La compagnia automobilistica Lancia viene fondata nel 1906 come una sussidiaria della Fiat grazie alle idee di Vincenzo Lancia e Claudio Fogolin. Nel 1908 viene lanciato il primo modello, la Lancia Alfa, seguita da altre vetture che presero il nome dalle lettere dell'alfabeto greco. Durante la prima guerra mondiale, Lancia si dedica alla produzione di autocarri per l'esercito, e lo stesso avviene durante la guerra successiva. Dopo il successo di numerose autovetture che hanno segnato la storia del marchio, Lancia attraversa un periodo di difficoltà dovuto alla morte del fondatore. Sarà Gianni Lancia, figlio di Vincenzo, a rilanciare l'azienda grazie anche alla partecipazione alle competizioni sportive. Dopo la produzione dell'Aurelia e dell'Appia, Lancia si dedica alle competizioni di Formula 1, ma nel 1958 la famiglia Lancia verrà estromessa dalla società a seguito della morte del pilota Alberto Ascari, e la compagnia verrà acquisita dal gruppo Pesenti. Dopo un periodo di ripresa grazie al successo delle tre F (Flaminia, Flavia e Fulvia), il marchio Lancia viene ceduto alla Fiat dal gruppo Pesenti. Da allora, Lancia continua a produrre vetture tecnologicamente avanzate come la Gamma, la Prisma e la Thema, che hanno segnato lo stile degli anni '70. Dagli anni '90 in poi sono stati sviluppati modelli oggetto di continui aggiornamenti nel tempo, come la Lancia Y, molto richiesta per il noleggio a lungo termine in città.
La compagnia automobilistica Lancia viene fondata nel 1906 come una sussidiaria della Fiat grazie alle idee di Vincenzo Lancia e Claudio Fogolin. Nel 1908 viene lanciato il primo modello, la Lancia Alfa, seguita da altre vetture che presero il nome dalle lettere dell'alfabeto greco. Durante la prima guerra mondiale, Lancia si dedica alla produzione di autocarri per l'esercito, e lo stesso avviene durante la guerra successiva. Dopo il successo di numerose autovetture che hanno segnato la storia del marchio, Lancia attraversa un periodo di difficoltà dovuto alla morte del fondatore. Sarà Gianni Lancia, figlio di Vincenzo, a rilanciare l'azienda grazie anche alla partecipazione alle competizioni sportive. Dopo la produzione dell'Aurelia e dell'Appia, Lancia si dedica alle competizioni di Formula 1, ma nel 1958 la famiglia Lancia verrà estromessa dalla società a seguito della morte del pilota Alberto Ascari, e la compagnia verrà acquisita dal gruppo Pesenti. Dopo un periodo di ripresa grazie al successo delle tre F (Flaminia, Flavia e Fulvia), il marchio Lancia viene ceduto alla Fiat dal gruppo Pesenti. Da allora, Lancia continua a produrre vetture tecnologicamente avanzate come la Gamma, la Prisma e la Thema, che hanno segnato lo stile degli anni '70. Dagli anni '90 in poi sono stati sviluppati modelli oggetto di continui aggiornamenti nel tempo, come la Lancia Y, molto richiesta per il noleggio a lungo termine in città.