Che cos’è la fibra FTTH e perché è diversa dalle altre
FTTH è l’acronimo di Fiber To The Home, fibra fino a casa: il cavo in fibra ottica arriva fino all’appartamento, senza alcun tratto in rame. È l’unica tecnologia che permette di raggiungere 1 Gbps o 2,5 Gbps in download e fino a 500 Mbps in upload, con latenza sotto i 10 millisecondi e prestazioni stabili indipendentemente dalla distanza dalla centrale. Nella fibra mista FTTC, invece, l’ultimo tratto fino a casa resta in rame e la velocità massima scende a 200 Mbps, riducendosi ulteriormente al crescere della distanza dall’armadio stradale.
Come verificare se sei coperto dalla FTTH
La copertura FTTH in Italia supera la metà delle unità immobiliari ma resta molto disomogenea: ampia nelle città, ancora parziale nei piccoli comuni. La verifica va fatta all’indirizzo esatto, non sul comune: nello stesso edificio possono convivere situazioni diverse a seconda che sia stata realizzata la tratta verticale interna. Se l’indirizzo non è coperto, le alternative sono la fibra mista FTTC oppure l’FWA, che porta la connessione via onde radio.
A chi conviene davvero la fibra FTTH
La FTTH fa una differenza concreta quando in casa ci sono più persone connesse contemporaneamente, quando si lavora da casa con videoconferenze e trasferimento di file, per il gaming online dove conta la latenza, per lo streaming in 4K su più televisori e per chi carica regolarmente contenuti pesanti, dove l’upload elevato è il vero vantaggio. Per un utente singolo che naviga e guarda streaming in HD, una FTTC da 100-200 Mbps offre in pratica la stessa esperienza a un prezzo spesso inferiore: la scelta ha senso valutarla sul reale utilizzo, non sul numero massimo dichiarato.
Cosa guardare nell’offerta oltre alla velocità
A parità di tecnologia le offerte si differenziano su elementi che pesano sul costo reale: la presenza di un costo di attivazione una tantum o rateizzato con vincolo, l’inclusione del modem nel prezzo o il suo addebito mensile, la durata della promozione e il prezzo che si applica alla scadenza, l’eventuale chiamate incluse verso fissi e mobili, e la possibilità di abbinare una SIM mobile con sconto sul canone.
Domande frequenti sulla fibra FTTH
Come capisco se ho la FTTH o la FTTC?
Se la velocità massima della tua offerta è pari o superiore a 1 Gbps si tratta di FTTH. Sotto i 200 Mbps è quasi sempre FTTC. Un altro indizio è l’apparato: la FTTH richiede un terminale ottico (ONT), interno o esterno al modem.
Serve un modem particolare?
Sì, la FTTH richiede un modem compatibile con la terminazione ottica. Gli operatori lo forniscono incluso o a rate; se usi un modem tuo, verifica la compatibilità con la tecnologia dell’operatore.
Raggiungerò davvero 2,5 Gbps?
Sulla linea sì, ma difficilmente sul singolo dispositivo: per superare 1 Gbps serve una porta Ethernet multi-gigabit e un dispositivo in grado di gestirla. In Wi-Fi il limite pratico è in genere inferiore.
Quanto tempo richiede l’attivazione?
Da pochi giorni a qualche settimana se l’edificio è già cablato. Se serve realizzare la tratta interna i tempi si allungano e può essere necessario l’intervento di un tecnico.
Posso passare da FTTC a FTTH con lo stesso operatore?
Sì, quando la copertura diventa disponibile: è un cambio di profilo tecnico, in genere senza portabilità e con mantenimento del numero fisso.




